Museo Tattile Statale Omero

La storia dell’arte a portata di mano

Nel 1985 Aldo Grassini e Daniela Bottegoni, coniugi non vedenti, viaggiatori, esperantisti e appassionati d’arte, concepiscono un progetto innovativo: un museo in cui le opere possano essere esplorate attraverso il tatto, superando il tradizionale e diffuso “vietato toccare” dei musei.

L’istituzione prende forma come museo civico e viene inaugurata ad Ancona in tre aule della scuola elementare “Carlo Antognini”, con una prima collezione composta da 19 calchi in gesso di sculture classiche e un modello architettonico.

Nel 1999, con la Legge n. 452 del 25 novembre, il Parlamento italiano lo riconosce Museo Statale, attribuendogli un ruolo unico nel panorama culturale nazionale. Secondo l’articolo 2 della legge, la sua missione è “promuovere la crescita e l’integrazione culturale dei minorati della vista e diffondere tra essi la conoscenza della realtà”. Fin dall’inizio, tuttavia, l’obiettivo non è creare un luogo esclusivo, ma uno spazio aperto e accessibile, capace di offrire un’esperienza culturale inclusiva a ogni visitatore.

Nell’estate del 2012 la sede viene trasferita alla Mole Vanvitelliana di Ancona, destinazione definitiva del museo. Qui occupa circa 3.000 metri quadrati distribuiti su quattro livelli, ospitando aree espositive, laboratori didattici, uffici, una sala conferenze, un centro di documentazione e spazi dedicati a mostre temporanee ed eventi.

Attualmente è possibile esplorare oltre 200 opere, tra calchi in gesso e vetroresina di grandi capolavori, modelli architettonici, sculture contemporanee originali e la Collezione Design. Quest’ultima, allestita all’interno della Mole in coerenza con la filosofia del Museo Omero, propone un percorso multisensoriale dedicato a 32 icone del design italiano.

Offerta culturale

Il Museo si distingue per l’integrazione tra esperienza artistica, percezione tattile e riflessione intellettuale. Il Dipartimento Educazione sviluppa un programma articolato che comprende percorsi di visita innovativi e attività laboratoriali a carattere multisensoriale, pensati per pubblici diversi.

Accessibilità

Gli spazi sono progettati per offrire a chiunque una visita agevole, accogliente e stimolante. L’assenza di barriere architettoniche e la cura del percorso permettono di vivere pienamente le opere e gli ambienti in totale autonomia.

Carta dei servizi

Che cos’è la carta della qualità dei servizi
La Carta della qualità dei servizi risponde all’esigenza di fissare principi e regole nel rapporto tra le amministrazioni che erogano servizi e i cittadini che ne usufruiscono. Essa costituisce un vero e proprio “patto” con gli utenti, uno strumento di comunicazione e di informazione che permette loro di conoscere i servizi offerti, le modalità e gli standard promessi, di verificare che gli impegni assunti siano rispettati, di esprimere le proprie valutazioni anche attraverso forme di reclamo. L’adozione della Carta dei servizi negli istituti del Ministero della Cultura si inserisce in una serie di iniziative volte a promuovere una più ampia valorizzazione del patrimonio culturale in essi conservato e ad adeguare per quanto possibile, in armonia con le esigenze della tutela e della ricerca, l’organizzazione delle attività alle aspettative degli utenti. La Carta sarà aggiornata periodicamente per consolidare i livelli di qualità raggiunti e registrare i cambiamenti positivi intervenuti attraverso la realizzazione di progetti di miglioramento, che possono scaturire anche dal monitoraggio periodico dell’opinione degli utenti.

I principi
Nello svolgimento della propria attività istituzionale i musei del Palazzo ducale di Urbino-Direzione regionale musei nazionali Marche si ispirano ai “principi fondamentali” contenuti nella Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27 gennaio 1994:
■ Trasparenza
I servizi sono resi sulla base del principio dell’uguaglianza, garantendo un uguale trattamento a tutti i cittadini, senza distinzione di nazionalità, sesso, lingua, religione, opinione politica. Questa struttura del Mic si adopererà per rimuovere eventuali inefficienze e promuovere iniziative volte a facilitare l’accesso e la fruizione ai cittadini stranieri, alle persone con disabilità motoria, sensoriale, cognitiva e agli individui svantaggiati dal punto di vista sociale e culturale. Gli strumenti e le attività di informazione, comunicazione, documentazione, assistenza scientifica alla ricerca, educazione e didattica sono comunque improntati a criteri di obiettività, giustizia e imparzialità.
■ Partecipazione
L’Istituto promuove l’informazione sulle attività svolte e, nell’operare le scelte di gestione, tiene conto delle esigenze manifestate e dei suggerimenti formulati dagli utenti, in forma singola o associata.
■ Efficienza ed efficacia
Il direttore e lo staff dell’Istituto perseguono l’obiettivo del continuo miglioramento dell’efficienza e dell’efficacia del servizio, adottando le soluzioni tecnologiche, organizzative e procedurali più funzionali allo scopo.

Orari

Dal martedì al sabato 15:00 – 18:00
Domenica e festivi 10:00 – 18:00
Solo il 1° Gennaio 15:00 – 18:00

Dal 1 aprile al 31 ottobre ogni venerdì apertura anticipata alle 14:00.
Su prenotazione aperti dal lunedì al venerdì 9:00 – 13:00.

Chiuso:
lunedì pomeriggio; 24, 25 e 31 dicembre.

Ultimo ingresso mezz’ora prima della chiusura.

Aperto la mattina su prenotazione per gruppi e scuole.

Biglietti

Ingresso gratuito ad eccezione della collezione Design che ha un costo di 5 euro, acquistabile presso la biglietteria del Museo Omero

Mappa del museo