L’ente istituzionale Palazzo Ducale di Urbino – Direzione Regionale Musei Nazionali Marche ha l’obiettivo di potenziare le attività di valorizzazione in relazione con il territorio: opera per favorire il dialogo tra enti statali e locali, tra realtà museali pubbliche e private, per la costruzione del sistema museale regionale.
In particolare:
- Lavora per rendere fruibile la ricchezza culturale dei musei statali della propria regione.
- Coordina e promuove i musei statali a livello regionale, al fine di offrire al pubblico attività culturali ed espositive, servizi di accoglienza ed educativi di qualità.
- Sostiene la nascita di reti locali che coinvolgono diversi attori per lo sviluppo di itinerari culturali e la crescita dei territori in cui opera.
- Favorisce la creazione di servizi integrati e garantisce livelli uniformi di qualità.
La storia dell’istituto
Palazzo Ducale di Urbino – Direzione regionale Musei nazionali Marche nasce dall’unione di Galleria Nazionale delle Marche e Direzione Regionale Musei Marche con D.M. n. 51, 52 e 53 del 09 febbraio 2024, che modificano la precedente articolazione organizzativa dei musei statali e degli uffici dirigenziali di livello non generale.
La Galleria nazionale delle Marche
Ubicata all’interno del Palazzo Ducale di Urbino, venne istituita ufficialmente con Reale Decreto del 7 marzo 1912 con il fine di raccogliere le opere rappresentative dell’arte marchigiana fra Medio Evo ed Età Moderna.
La Direzione Regionale Musei Marche
Costituita inizialmente da 9 musei: le Rocche di Gradara e di Senigallia, il Museo Archeologico Nazionale delle Marche, i Musei Archeologici Statali di Ascoli, di Arcevia, di Cingoli, il Museo e Parco Archeologico di Urbisaglia, l’Antiquarium Statale di Numana e il Museo Tattile Statale Omero.
Il nuovo Istituto
Successivamente all’unione di questi due Istituti sono stati assegnati anche Villa Buonaccorsi (Potenza Picena MC), Rocca Costanza (Pesaro) e Anfiteatro Romano (Ancona).
Normativa e testi di riferimento
Tutta la normativa e i testi di riferimento sono disponibili nell’apposita sezione del sito della Direzione Generale Musei, disponibile a questo indirizzo.