Direttore

Le Marche sono uno dei paesi più belli, più italiani che si possano dire: uno di quei paesi che meglio corrispondono all’idea ed alla nozione stessa d’Italia.

Così si esprimeva, nel 1961, Carlo Bo nel discorso inaugurale dell’Anno Accademico dell’Università degli Studi di Urbino. Noi, cinquant’anni dopo, percepiamo l’attualità e la verità delle parole del Rettore e sentiamo l’obbligo di farle nostre, noi che, quella bellezza, siamo chiamati a custodire e tramandare.

Certo è che, rispetto a cinquant’anni fa, molto è cambiato nel nostro ruolo: è stato creato un Ministero ad hoc per occuparsi di questa bellezza e, pur nella sua relativa giovane età, è una delle strutture di governo che ha subito più riforme. Questo è dovuto, tra i tanti fattori, anche a un cambiamento nelle nostre coscienze: oggi non è sufficiente conservare la bellezza, magari nascondendola in luoghi sicuri per riservarla a pochi “addetti alla cultura”. La bellezza è, oggi, un valore universale e condiviso, che non appartiene più ai singoli oggetti, ma anche al contesto che li circonda, in scala talmente ampia da includere il paesaggio e perfino le persone che vivono attorno ad essi.

I musei sono uno, ma non il solo, strumento per condividere questa bellezza e riappropriarsi del nostro patrimonio e, le Marche, ce ne offrono una rete capillarmente diffusa su tutto il territorio regionale. Musei, monumenti, borghi, città, paesaggi: l’Italia nelle Marche.

Luigi Gallo

 

 

Luigi Gallo, abilitato alla prima fascia dell’insegnamento universitario, si è formato a Roma, all’Università La Sapienza, e a Parigi, dove ha sostenuto una tesi di dottorato all’Università Paris I Panthéon-Sorbonne. Ha insegnato a Roma, Parigi e Matera.

Editor e curatore alle Scuderie del Quirinale a Roma, storico dell’arte al Parco Archeologico di Pompei, da settembre 2020 è Direttore Palazzo Ducale di Urbino-Direzione Regionale Musei Nazionali Marche dove sta curando numerosi cantieri di restauro e rinnovo museografico ed è inoltre responsabile di diversi progetti legati al PNRR ed altri finanziamenti per l’adeguamento delle sedi e delle collezioni dei tredici musei che compongono l’ente.

Da ottobre 2020 è Direttore di Galleria Nazionale delle Marche e della Direzione regionale Musei Marche e da febbraio 2024 è direttore del nuovo Istituto autonomo Palazzo ducale di Urbino – Direzione regionale Musei nazionali Marche (decreto DG Musei n.919 del 31/10/2024).

Dopo aver ricoperto il ruolo di Direttore a interim delle Gallerie Nazionali d’Arte Antica a Roma fra novembre 2023 e febbraio 2024, dal 12 maggio 2025 è Direttore ad interim dei Musei Nazionali del Vomero a Napoli.

 

Le sue ricerche spaziano dalla storia della pittura di paesaggio, dei giardini e dell’architettura moderna, al collezionismo, la teoria e critica d’arte fra XVIII e XX secolo, alla tutela e valorizzazione del patrimonio culturale. E’ autore di monografie e saggi critici, e curatore di diverse esposizioni fra le quali La Nature l’avait créé peintre: Pierre-Henri de Valenciennes, 1750-1819 (Toulouse, 2003), Pompei e l’Europa, 1748-1943 (Napoli, 2015), Picasso/Parade: Napoli 1917 (Napol 2017), Amori Divini (Napoli, 2017), Picasso et les Ballets Russes (Marseille, 2018), Pompei e Santorini. L’eternità in un giorno (Roma, 2019), Città di Dio, città degli uomini. Architetture dantesche e utopie urbane (Urbino, 2021), Arte Liberata. Capolavori salvati dalla guerra (Roma, 2022-2023), L’altra collezione. Storie e opere dalla Galleria nazionale delle Marche (Urbino 2023-2024), Federico Barocci Urbino. L’emozione della Pittura moderna (Urbino 2024), Sotto un cielo antico (Francoforte 2024), Tiziano, Crivelli, Lotto, Guercino. Capolavori della Pinacoteca Podesti in Campidoglio (Roma, 2024-2025), Federico Barocci, la Madonna di San Simone a Palazzo Marino (Milano, 2024-2025); Simone Cantarini (1612-1648). Un giovane maestro tra Pesaro, Bologna e Roma (Urbino 2025).

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